CHI SIAMO

Occhiali fatti a mano da mani italiane.


Occhiali artigianali interamente prodotti in Italia, per chi ama indossare qualcosa fatto con amore.
un occhiale d'animo.

Come è fatto un Occhiale LOI?


Lastre di acetato che nascono dal rhodoid, fibra naturale dal fiore del cotone, meravigliosa struttura naturale che racchiude in sé i succhi, le resine e le sostanze minerali che regalano a tutta la sua vegetazione la sua straordinaria varietà. Ma è stata la genialità e la costanza dell'uomo, che ha saputo sfruttare il prezioso contenuto del cotone, trasformandolo in quel rhodoid dai mille effetti cromatici e dalla straordinaria duttilità, dando vita a quelli che noi comunemente chiamiamo “occhiali in celluloide”.

La colorazione della lastra di acetato, momento magico di creazione che valorizza un altro dono prezioso della natura, i pigmenti vegetali e minerali, armoniosamente dispersi nella massa pastosa, sino ad inventare quelle sfumature di colore che andranno a comporsi in nuovi disegni. La materia prima è pronta: un classico occhiale che potrebbe essere destinato già alla produzione; ma i nostri artigiani adottano un’antica lavorazione ereditata dagli artigiani giapponesi, una lavorazione che dona luce e splendore all'occhiale attraverso la stagionatura sotto pressa e la successiva essiccazione in forno.


Il primo dei suddetti processi di lavorazione avviene sotto una pressa idraulica per circa 15 giorni. Questo periodo sotto pressa favorisce l'espulsione di tutti i componenti acetilenici che sono serviti a legare la pasta del rhodoid e il pigmento di colore naturale. Il secondo processo, l’essiccazione in forno, porta all’avvenuta armonia di colori dell’occhiale: tutte le lastre vengono infornate per circa 6 ore e a circa 65°, di modo che l'umidità delle lavorazioni in fabbrica e dei vari processi produttivi vengano espulse. Una volta completato questo secondo processo inizia la produzione vera e propria.

Nel Cadore, patria della lavorazione artigianale, nascono a tutti gli effetti gli occhiali LOI. In una piccolissima fabbrica nata nel 1962, e dove i processi meccanizzati di realizzazione sono rimasti gli stessi di un tempo, inizia il taglio della lastra in piccole lastrine. Dopo di che il pantografo taglia l'acetato in un occhiale bidimensionale prendendo la forma da dima di ferro. Dalle lunghe ore di lavoro al pantografo, si creano numerosi trucioli di scarto della lastra di acetato. Come un tappeto di paglia dura, il calpestio dei manovali risulta ad orecchie esterne come uno scricchiolio cadenzato, dando dunque un ritmo armonioso all’artigianalità di una piccola fabbrica di occhiali.


Dopo il taglio della lastra di acetato, l'occhiale risulta essere ancora molto spigoloso e grezzo. Grossi burattatori cilindrici con all'interno buratti di legno di faggio e prismi calcarei, come grosse lavatrici levigano l'occhiale in moda naturale, rilasciando la propria resina ad una nuova vita. Per ore e ore, sia di giorno che di notte, le macchine girano levigando e lucidando l'occhiale, smussandone gli angoli e armonizzandone le geometrie, infine le presse meniscatrici a caldo ne danno la giusta curvatura.

Ed ecco pronto l'occhiale per essere rifinito in tutti i processi che solo un uomo può dare. Le cerniere vengono ribattute a mano con l'ausilio di un piccolo martelletto. Le battute di apertura e chiusura vengono regolate con una piccola lima.

Ed ecco quindi che arriviamo alla parte finale: la lucidatura. Lucidatura che avviene tramite grosse ruote di cotone che girano intrise di paste lucidanti; successivo a ciò l'artigiano sapientemente spazzola l'occhiale su tutta la sua superficie. Questa fase richiede molta esperienza e molta dedizione e amore. L'occhiale, ispezionato con l'ausilio di una lente d'ingrandimento, viene controllato nei minimi particolari, assemblato e registrato, pronto per regalarvi emozioni.

LA NOSTRA STORIA


All’inizio del ventesimo secolo, grazie alla catena di montaggio introdotta dall’imprenditore statunitense Henry Ford, si ebbe il passaggio dall’artigianato alla produzione in larga scala, con conseguente vendita, nel resto del mondo, del prodotto realizzato in fabbrica. Ora che siamo in pieno ventunesimo secolo, nell’era della più completa globalizzazione, epoca nella quale ormai l’import/export è all’ordine del giorno, assistiamo ad una eccezione: il ritorno alla manualità dell’artigiano.Dopo mille ricerche fatta dall'azienda Balestrieri 'Ottici Artigiani dal 1950' e dai ripetuti tentativi di dare un senso ai propri sogni e l'esigenza di dar vita ad un occhiale unico e personale,nasce cosi,Laboratorio Occhialeria Italiana (LOI).


Il LOI trae le sue origini da quella che è universalmente riconosciuta come la “culla” dell’occhialeria italiana: nel Veneto e più precisamente nella regione storica del Cadore, facente parte interamente delle Dolomiti (patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO). Qui, in una piccolissima fabbrica di artigiani tuttora esistente, e che ha resistito all’affievolimento dell’intera attività manifatturiera (dovuta appunto alla crescente globalizzazione), continua la produzione di occhiali unici nel proprio genere che vedono la luce grazie all’incontro di tradizione e manifattura di grandi artigiani; LOI: occhiali artigianali interamente prodotti in Italia,per chi ama indossare qualcosa fatto con amore.un occhiale d'animo.


Fratelli Balestrieri